Palazzina Unipol

Nome attuale: Palazzina Unipol
Nome originale: Casa del popolo “Derno Varo” e Camera del Lavoro “Luigi Cacciatore”

Città: Cesena
Frazione: ambito urbano
Indirizzo: viale Carducci, 79, 81

Anno di realizzazione: 1948
Progettista: Nando Giuliucci (socio della Casa del Popolo)
Committenza: Cooperativa Casa del Popolo di Cesena
Stile architettonico: Novecentista con richiami al Razionalismo

Interno visitabile: Su richiesta
Note:

La palazzina Unipol di Cesena, già Casa del popolo “Derno Varo” e Camera del Lavoro “Luigi Cacciatore”
La “Camera del Lavoro” di Cesena in un’immagine degli anni Ottanta.

La Casa del popolo “Derno Varo” e Camera del Lavoro, oggi palazzina Unipol, possiede una storia chiaramente in antitesi col fascismo. Nonostante sia stata realizzata nel secondo dopoguerra, il suo disegno architettonico richiamava però linee riconducibili ad uno stile Novecentista e Littorio cari al regime.
Nell’area dove sorge l’edificio, fino alla Seconda guerra mondiale era presente una casa di proprietà privata. Nel 1929 era di proprietà della Società Popolare Edilizia Cesenate. Nell’immediato dopoguerra simpatizzanti e aderenti al Partito Comunista Italiano acquistarono il fabbricato per realizzare un circolo. Nel 1948, grazie al lavoro volontario e a sottoscrizioni, fu completato il primo piano e la predisposizione al secondo. La Casa del Popolo, organizzata in cooperativa, ospitava una sezione del PCI e un circolo della FGCI (Federazione Giovanile Comunista Italiana)

Inaugurazione della “Camera del Lavoro” di Cesena. 1952.

Nel 1952 l’incompleto piano superiore fu ceduto alla Camera del Lavoro che ne ultimò i lavori. Il 29 giugno inaugurò i propri locali alla presenza del segretario nazionale Giuseppe Di Vittorio e di quello provinciale Quinto Bucci. Dal 1954 la struttura divenne anche sede del Comitato comunale del Pci. L’aspetto attuale dell’edificio è dovuto ad una ristrutturazione recente. L’intervento, pur lasciando inalterato l’aspetto volumetrico, è andato a modificare il disegno della facciata. Sono state eliminate le finestre dei corpi laterali e sono state sostituite quelle a nastro verticali della parte absidale con infissi a vani singoli. E’ stato eliminato il caratteristico balcone al primo piano che svolgeva anche la funzione di tettoia d’ingresso. Sono inoltre scomparse tutte le cornici alle finestre spingendo l’aspetto attuale dell’edificio verso un più pulito e piacevole Razionalismo.