Parco della Sorgara

Nome attuale: Parco della Sorgara
Nome originale: Sorgenti della Sorgara

Città: Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC) (ITA)
Frazione: Sorgara
Indirizzo: Via Savelli

Anno di realizzazione: 1924
Progettista:
Committente: Michele Savelli
Stile architettonico: Eclettismo con richiami al Classicismo

Interno visitabile: no

Il tempietto della Sorgara.

Il parco della Sorgara è un luogo suggestivo dove scorrono le acque ferruginose del Rio Petra, da sempre apprezzate per le loro importanti proprietà terapeutiche.

Nel 1924, in località Sorgara, venne inaugurato un nuovo stabilimento idropinico capace di offrire tre tipi di acque minerali che presero il nome di: “Salutare”, “Gigliola” e “Ferruginosa”. “Salutare” era un’acqua clorurato-sodica, magnesiaca forte, purgativa gradevole, che presto si dimostrò efficace nelle enterocoliti croniche, nelle malattie del fegato e nell’obesità. “Gigliola” era un’acqua clorurato-sodica, magnesiaca debole, efficace in alcune malattie dello stomaco, dell’intestino e del ricambio. “Ferruginosa”, l’antica acqua marziale, era efficace per la cura dell’anemia, clorosi e deperimento organico.

L’interno del tempietto del parco della Sorgara con lo stemma della famiglia Savelli.

Le sorgenti furono scoperte da Michele Savelli, cittadino di Modigliana residente a Castrocaro che, sin dal 1919, si era dedicato con entusiasmo alla ricerca dell’antica e abbandonata falda. Le sue acque, già note agli inizi del XIX secolo, dopo una serie di analisi compiute dall’Università di Bologna, furono mese in commercio.

Il cartello all’ingresso del parco della Sorgara.

L’accesso al parco è segnalato da una vecchia insegna metallica. Oltre la cancellata, che ne regola l’accesso, è presente un tempietto che sul fronte mostra la scritta “NUOVE SORGENTI – ACQUE MINARALI NATURALI SORGARA”. Il tempietto, dall’aspetto classico, mostra un pronao con due colonne a sezione circolare e due paraste. All’interno un semplice lavabo bianco raccoglie le acque che sgorgano da alcuni rubinetti. Sulla parete troviamo una ceramica con lo stemma della famiglia Savelli.