Dimitrovgrad o Caribrod è una città situata nel sud-est della Serbia. Sin dall’antichità il suo territorio è stato un punto cruciale di collegamento tra Oriente e Occidente. La città si trova sulla “Strada Imperiale” che per secoli ha collegato Belgrado, Sofia e Costantinopoli. Nel III secolo d.C., nelle immediate vicinanze dell’insediamento di Balanstra, esisteva una strada chiamata “Via Militaris”, con varie stazioni per il riposo e il cambio dei cavalli, tra cui anche una “Mulatio Translit(us)”. Secondo diverse scoperte archeologiche, le tracce dei primi insediamenti risalgono al Neolitico.
La città di Caribrod e i suoi dintorni, sono citati nelle opere di numerosi viaggiatori e uomini di Stato con nomi diversi: Zaribrodt, Czaribrod, Saribrot, Spribrot, Zaritvrodt. Per oltre quattro secoli la regione di Caribrod fu sottoposta a dominio ottomano. In seguito alle decisioni del Congresso di Berlino, nel 1878 venne annessa al Principato di Bulgaria e, nel 1879, fu stabilito il confine tra Serbia e Bulgaria. Nello stesso anno molti abitanti della zona di Pirot, soprattutto commercianti e artigiani, si trasferirono a Caribrod, contribuendo allo sviluppo economico e culturale della città.

Alla fine del XIX e all’inizio del XX secolo la città di Caribrod era economicamente e culturalmente sviluppata: uno dei motivi più importanti che contribuirono all’urbanizzazione del luogo fu l’infrastruttura. In particolare, la costruzione della ferrovia portò numerosi benefici. Fu messa in funzione nel 1888. Con l’arrivo della ferrovia, l’aspetto della città cambiò notevolmente.
Un decennio dopo la liberazione dai Turchi, a Caribrod comparvero i primi mezzi di stampa. La prima testimonianza scritta riguardante le attività culturali è stata trovata nella rivista scientifico-letteraria “Domashen uchitel”. Il primo numero, pubblicato nel febbraio 1889, sottolineava l’importanza dell’istituzione di una biblioteca cittadina. Due anni dopo, più precisamente nel 1901, fu fondato il periodico politico “Caribrod”. Nel 1909 nacque il settimanale “Nishava”, stampato fino al 1912. Dopo una pausa di quasi un anno, la rivista riprese le pubblicazioni fino al settembre 1915, quando venne sospesa a causa dell’inizio della Prima guerra mondiale. Dopo la guerra, nel 1919, fu pubblicato il settimanale umoristico, satirico e di vita sociale “Klopotar”.
Nel 1894 fu costruita la Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria.
La pietra commemorativa ai soldati serbi e bulgari caduti nella guerra serbo-bulgara del 1885 fu eretta nel 1887 sulla collina di Neshkovo sopra Dimitrovgrad.
La storia ufficiale afferma che il centro culturale (Chitalishte) di Caribrod fu fondato nel 1898 grazie alla società teatrale locale che, per un intero decennio, mise in scena spettacoli per raccogliere i fondi necessari. Nel periodo successivo, condizionato da varie circostanze sociali e storiche, il centro culturale attraversò diverse fasi di sviluppo. Al termine della Seconda guerra mondiale fu istituita la Biblioteca, che funzionò come parte del Centro culturale fino al 1996. Con una dichiarazione dell’Assemblea comunale nel 1996, la Biblioteca divenne un’istituzione indipendente con il nome di Biblioteca Nazionale di Dimitrovgrad. La Biblioteca comprende anche la collezione del Museo locale. Una delle sue attività più note è quella editoriale, un impegno che ha portato alla pubblicazione di 97 libri di autori locali, scritti in serbo, bulgaro e nel dialetto locale. La Biblioteca organizza frequenti serate letterarie, programmi culturali, realizza vari progetti e laboratori creativi per bambini. Da 2004 il suo nome è “Biblioteca Nazionale Detko Petrov”, in onore del noto scrittore jugoslavo nato in questa zona.
Nel 1909 Caribrod ottenne la sua prima linea telefonica. Nello stesso anno, presso la tipografia “Minov e Hadziev”, fu stampato il libro “Poesia e prosa” di Hristo Gotsev. Si tratta del primo libro stampato a Caribrod e segna l’inizio dell’attività editoriale che sarà ripresa dalla Biblioteca nove decenni dopo.
Nel 1914 a Caribrod fu istituita la terza classe della scuola primaria. L’inizio ufficiale dell’istruzione nella città risale al 1869, quando fu fondata la prima scuola nell’insediamento di “Strosena cesma”, nella locanda di Cvetko Ivanov.
Il 27 novembre 1919, in seguito al Trattato di Neuilly-sur-Seine, Caribrod fu assegnata al neocostituito Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, diventando ufficialmente parte del nuovo Stato il 6 novembre 1920.
Nel 1927 la città fu elettrificata e rifornita di energia dalla centrale dei fratelli Caribrodski. Lo stesso anno è importante anche dal punto di vista culturale, poiché la città ottenne il proprio cinema.
Nel 1937 Caribrod disponeva di una scuola, dell’Ospedale della Banovina, del Quartier Generale serbo, dell’Amministrazione fiscale, del Controllo finanziario, dell’Ufficio postale, della Dogana. Oltre alle caserme militari, nel 1935 fu costruita anche una Casa degli ufficiali. Caribrod aveva anche una Banca commerciale. La vita economica era caratterizzata da numerose cooperative: lattiero-casearie, di acquisto e consumo, agricole, civili, industriali, apistiche, ecc. Per quanto riguarda i visitatori stranieri, vi erano alberghi con vitto e alloggio come: “Oslobodjenje (Liberazione)”, “Balkan”, “Jugoslavia”, “International”, “Solun (Salonicco)” e altri ancora.

Nel 1946 fu avviata la costruzione del Centro culturale e nello stesso anno fu fondata la società culturale-artistica amatoriale “Hristo Botev”. L’edificio fu inaugurato ufficialmente il 1 gennaio 1950, conferendo un nuovo quadro culturale all’intera comunità. La Galleria cittadina di Dimitrovgrad fu istituita nel 1955. Ogni anno ospita decine di mostre.
Nel 1950, in base alla decisione del Governo della Repubblica Popolare Federativa di Jugoslavia, il nome Caribrod fu cambiato in Dimitrovgrad, in onore di Georgi Dimitrov, presidente della Bulgaria.

Nel periodo di ricostruzione e sviluppo del dopoguerra, a metà del XX secolo, Dimitrovgrad divenne anche un centro industriale. Furono fondate imprese e fabbriche che impiegarono un gran numero di lavoratori:
– Nel 1947 fu fondata l’impresa sociale per la produzione e il commercio di mobili “Vasil Ivanov Cile”, nonché l’impresa di ristorazione “Balkan”.
– Marzo 1948, fondazione dell’impresa edilizia “Greben planina”, che operò all’interno dell’impresa “Vasil Ivanov Cile” fino al 1957, quando divenne indipendente; dal 1959 operò con il nome di “Gradnja”.
– La fabbrica di abbigliamento “Svoboda” fu fondata nel 1952.
– L’impresa statale per la produzione di cubetti di pietra “Granit” Donja Nevlja fu fondata nel 1953.
– Nel 1958 fu fondata la fabbrica di serrature brevettate e parti automobilistiche “Fabrad”, il cui nome nel 1960 fu cambiato in “Mehanichar”.
– L’industria della gomma di Dimitrovgrad – Gid fu fondata nel 1959.
– La società per azioni “Metalac”, per lavori di fabbro e lattoniere, fu fondata nel 1967.
– L’impresa per lo sfruttamento della lignite, miniera “Vidlich” nel villaggio di Mazgosh, fu fondata nel 1997.
Nel 1991, all’interno del Centro culturale, fu fondata la radio-televisione “Caribrod”. Le apparecchiature per la distribuzione via cavo furono acquistate con i fondi dei residenti, mentre i donatori fornirono i mezzi necessari per le altre attrezzature.

Il monastero dedicato a San Giovanni il Teologo nel villaggio di Poganovo è inserito nell’elenco dei beni tutelati dallo Stato dal 1949 e dal 1979 fa parte del patrimonio mondiale. Nel 1982 il monastero è stato iscritto nel registro dell’Accademia Serba delle Scienze e delle Arti come bene culturale di grande importanza. Fu fondato dal sovrano serbo Konstantin Dejanović Dragaš, poco prima della perdita dell’indipendenza statale della Serbia medievale, ed è dedicato a San Giovanni il Teologo. Fu costruito alla fine del XIV secolo e affrescato un secolo più tardi.